Codice Etico dell’associazione di promozione sociale e culturale Reliabitaly

Premessa
L’associazione di promozione sociale e culturale Reliabitaly , denominata in breve “Reliabitaly”(di seguito “l’associazione”) concorre a tutelare e promuovere il Made in Italy a livello nazionale ed internazionale.
Tutte gli associati sono coinvolti nel perseguimento di tale obiettivo e sono chiamate a tenere comportamenti eticamente corretti, oltre che non in contrasto con leggi, regolamenti e fonti del diritto cogenti nazionali, comunitarie ed internazionali, in linea con i principi, i valori ispiratori e gli scopi dell’associazione di cui il presente Codice Etico costituisce parte integrante.
Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Codice Etico.

Art.1 – Doveri generali
Tutte gli associati sono tenuti
I. ad adottare modelli di comportamento ispirati all’integrità morale, deontologica e professionale;
II. ad agire con spirito di giudizio libero da condizionamenti esterni e fondato sul rispetto delle leggi dello Stato, sui valori dell’associazione e sui suoi obiettivi di crescita, sviluppo e tutela.
III. ad interpretare il proprio ruolo con eticità, spirito di servizio e nel rispetto delle prerogative e dei doveri ad esso connessi.
IV. Nei rapporti fra loro, tutte le figure facenti parte o che collaborino con l’associazione, si impegnano a tenere comportamenti tendenti alla massima collaborazione e, in particolare, ispirati ai seguenti principi:
a. lealtà;
b. reciproco rispetto;
c. trasparenza, in particolare nelle diffusione e scambio delle informazioni;
d. correttezza, in particolare nella gestione delle candidature sotto il profilo dell’elettorato sia attivo che passivo;
e. onestà e rigore nella gestione delle risorse economiche e umane.
V. Nei rapporti con le imprese, gli imprenditori, i professionisti e i lavoratori autonomi e le persone fisiche che sono titolari del rapporto associativo, laddove richiesto sono tenuti:
a. a fornire una guida morale, volta ad indirizzarli verso comportamenti eticamente corretti, sia nei confronti dei consumatori che nei rapporti reciproci;
b. a tutelare e sviluppare l’immagine e la reputazione degli stessi, quali soggetti che contribuiscono al miglioramento nostro paese Italia.
c. a promuovere azioni dirette a perseguire eventuali comportamenti devianti tenuti dai soggetti di cui sopra.
VI. Nei rapporti con soggetti terzi, quali Istituzioni, Pubblica Amministrazione, Enti, Associazioni, Organizzazioni politiche e sindacali, tutti i livelli del sistema confederale, per il tramite dei rispettivi Organi, sono tenuti al rispetto dei fondamentali principi di correttezza, trasparenza, imparzialità ed indipendenza.

Art. 2 – Principi di amministrazione
I. Ad ogni livello l’amministrazione e la gestione dell’associazione si attuano mediante un equilibrio puntuale e rispettoso dei poteri e delle funzioni che lo Statuto assegna a ciascun organo e ruolo.
II. Per l’importanza dei poteri e delle funzioni loro assegnate, al Presidente si richiede non solo di rispettare la legge, le norme statutarie e regolamentari ed il Codice Etico in generale, ma anche di assolvere agli specifici doveri elencati ai successivi artt. 4 e 5, al fine dello sviluppo armonico dell’intero sistema.

Art. 3 – Componenti per la gestione dell’associazione
I. Possono essere eletti o nominati alla carica di componente degli organi associativi solo quei candidati dei quali sia stata verificata l’adesione ai principi ed ai valori propri dell’associazione e la piena integrità morale e professionale. I candidati alle cariche associative, a qualunque livello dell’organizzazione, non devono aver subito condanne per reati dolosi contro la pubblica fede, il patrimonio, lo Stato o l’Unione Europea, né avere processi penali in corso per tali reati, né sentenze dichiarative di fallimento. Resta salva, in ogni caso, l’applicazione dell’art. 178 del Codice Penale e dell’art. 445, comma 2, del Codice di Procedura Penale. I candidati si impegnano ad attestare il possesso di tali requisiti ed a fornire a richiesta tutte le informazioni all’uopo necessarie.
II. Ad ogni livello dell’organizzazione, coloro che risultano eletti o nominati componenti degli organi associativi si impegnano:
a. ad assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati e i consumatori, senza avvalersene per acquisire vantaggi personali;
b. ad agire secondo rigidi principi di correttezza, integrità, moralità, lealtà, imparzialità, responsabilità, rispetto delle procedure democratiche e del pluralismo delle idee e degli interessi;
c. a comportarsi con la massima autonomia ed indipendenza, prescindendo dalle proprie convinzioni politiche ed appartenenze territoriali o settoriali, in nome degli interessi più ampi degli associati e dei consumatori;
d. ad applicare le direttive ed i deliberati degli organi di appartenenza all’associazione esprimendo il proprio eventuale disaccordo solo nelle sedi opportune, promuovendo la ricerca dell’unità di intenti e della coesione all’interno dell’associazione;
e. a fornire al legislatore, alla pubblica amministrazione e ad ogni altra Istituzione interessata informazioni corrette e puntuali;
f. a fare uso riservato delle informazioni acquisite in ragione del proprio incarico;
g. a proporre all’organo di cui fanno parte idee, progetti ed iniziative conformi alla legge e non suscettibili di procurare vantaggi o privilegi indebiti a se stessi o a terzi;
h. a comunicare tempestivamente all’organo di cui fanno parte qualunque situazione che li possa porre in conflitto di interessi con l’associazione;
i. a segnalare all’organo di cui fanno parte qualunque fatto o atto che possa recare danno o pregiudizio alla associazione;
j. a rimettere il proprio mandato qualora, per qualunque motivo personale, professionale o legato all’attività associativa, la propria permanenza in carica possa procurare un danno, anche soltanto di immagine, all’associazione, agli associati e/o ai consumatori;
k. a non assumere incarichi direttivi analoghi in altre associazioni o enti concorrenti con interessi contrastanti rispetto a quelli dell’associazione.

Art. 4 – Doveri del Presidente
I. Il Presidente ha la rappresentanza legale ed istituzionale dell’associazione e quindi svolge le fondamentali funzioni di guida, orientamento strategico, impulso e vigilanza sul buon andamento dell’associazione stessa.
II. Pertanto, il Presidente:
a. opera con equilibrio e garantisce il democratico confronto delle opinioni;
b. ha rispetto degli altri, agisce con senso di equità e coerenza;
c. contribuisce a valorizzare l’associazione e l’intero sistema, anche attraverso la responsabilizzazione dei singoli e del gruppo;
d. promuove la cultura del valore e crea un clima di appartenenza e partecipazione al sistema;
e. si propone agli associati come esempio, consapevole che i propri comportamenti rappresentano modello di riferimento per gli altri;
f. sviluppa un dialogo continuo e costruttivo con il consiglio direttivo, favorendo un processo di reciprocità per la determinazione delle linee orientative e la loro applicazione coerente;
g. promuove la valorizzazione delle risorse umane, consapevole che rappresentano il vero patrimonio per lo sviluppo dell’associazione;
h. garantisce che l’autorità sia gestita per produrre valore nell’associazione e nelle persone;
i. garantisce trasparenza e completezza dell’informazione;
j. sostiene un forte legame tra individui ed organizzazione, basato su lealtà e fiducia, facendosi carico dello sviluppo dell’associazione attraverso un forte investimento personale cognitivo, emotivo, relazionale.

Art. 5 – Doveri del consiglio direttivo
I. Il consiglio direttivo traduce concretamente gli orientamenti strategici definiti dall’assemblea dei soci e dal presidente. Collaborando con essi, assicura la qualità del servizio e delle relazioni, tutela l’immagine della struttura e garantisce la soddisfazione dei diversi interlocutori.
II. Pertanto, il consiglio direttivo:
a. tramite il dialogo con il presidente e gli altri organi contribuisce in maniera determinante alla applicazione delle strategie finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali;
b. sviluppa scelte di continuo miglioramento delle soluzioni organizzative, di anticipazione della domanda degli associati e di interpretazione dei bisogni dei consumatori e delle opportunità;
c. favorisce la velocizzazione della risposta e la realizzazione di soluzioni efficaci e innovative, così come la diffusione del know-how e la valorizzazione e lo sviluppo competitivo delle risorse;
d. considera fondamentale la centralità dell’associato e del consumatore e lo sviluppo del loro benessere e della loro tutela;
e. ha come valori, oltre allo spirito di servizio, la fedeltà e la riservatezza.

Art. 6 – Doveri dei dipendenti e dei collaboratori
I. I dipendenti e i collaboratori, quale che sia il loro inquadramento e la natura del rapporto lavorativo, sono tenuti:
a. a rispettare con lealtà e correttezza tutte le decisioni e le norme di carattere organizzativo, gestionale e disciplinare emanate dagli organismi competenti;
b. ad applicare integralmente e puntualmente il regolamento interno laddove applicabile rispettando le procedure in esso codificate;
c. ad esercitare con pieno impegno le proprie funzioni nel rispetto dei deliberati degli organi associativi e nell’interesse dell’associazione, degli associati e dei consumatori;
d. a mantenere comportamenti che non arrechino all’associazione pregiudizio o danno, anche soltanto di immagine, nel rispetto di tutti i doveri previsti, sul piano legislativo e contrattuale, inerenti il rapporto di lavoro.

Art. 7 – Doveri degli associati
I. Le imprese, gli imprenditori, i professionisti, i lavoratori autonomi e le persone fisiche che sono titolari del rapporto associativo, si impegnano a rispettare il presente codice etico in ogni loro comportamento, professionale ed associativo, ai fini della salvaguardia dell’interesse generale dell’associazione.
II. I soggetti di cui al comma 1 del presente articolo si impegnano in particolare:
a. ad applicare rigorosamente leggi e contratti di lavoro ed a comportarsi con correttezza ed equità di trattamento nei confronti di tutti i propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e valorizzandone i meriti;
b. a salvaguardare scrupolosamente la sicurezza sul posto di lavoro ed a tutelare la salute ed il benessere psicofisico dei propri dipendenti e collaboratori;
c. ad agire con correttezza e buona fede all’interno dei mercati e nei confronti di concorrenti e fornitori;
d. a garantire i diritti dei consumatori e ad agire nei loro confronti con la massima trasparenza e correttezza;
e. a tutelare l’ambiente nell’ambito di un progresso economico ecologicamente sostenibile;
f. ad agire con integrità morale e deontologica nei confronti dello Stato, della Pubblica Amministrazione, dei partiti politici e di ogni altra Istituzione.
III. Come associati, i soggetti di cui al comma 1 si impegnano in particolare:
a. a partecipare attivamente alla vita associativa nel rispetto di tutti i fondamentali principi dell’associazionismo libero e democratico;
b. a contribuire alle decisioni associative in piena libertà ed autonomia, senza farsi condizionare da pressioni provenienti dall’interno o dall’esterno dell’associazione, con l’obiettivo prioritario della tutela più ampia e generale dell’associazione, degli associati e consumatori e comunque sempre esprimendo il massimo rispetto verso le opinioni differenti o dissenzienti;
c. a rispettare sempre e comunque gli orientamenti e le decisioni dell’associazione assunte attraverso i deliberati degli organi, nel rispetto delle norme statutarie;
d. a non aderire ad altre associazioni con scopi confliggenti con quelli dell’associazione, e comunque a dare preventiva comunicazione al consiglio direttivo dell’associazione Reliabitaly dell’eventuale adesione ad altre associazioni;
e. ad informare il consiglio direttivo dell’associazione Reliabitaly di ogni eventuale modificazione che riguardi il rapporto con l’associazione stessa o con altri associati;
f. a promuovere l’immagine dell’associazione tramite il proprio comportamento, nonché a tutelarla in ogni sede.

Art. 8 – Doveri dei rappresentanti presso enti ed organismi esterni
I. I rappresentanti dell’associazione presso enti, istituzioni o società di natura pubblica o privata sono scelti tra gli associati, i dirigenti, i dipendenti, secondo criteri di rappresentatività e competenza, su deliberazione degli organi competenti.
II. I rappresentanti dell’associazione sono tenuti:
a. a svolgere il loro mandato nell’interesse dell’ente, istituzione o società in cui vengono designati, nel rispetto degli indirizzi e orientamenti forniti dall’ associazione;
b. ad informare in maniera costante l’associazione sullo svolgimento del loro mandato;
c. ad assumere gli incarichi per spirito di servizio e non per esclusivi o prevalenti vantaggi personali;
d. a rimettere il mandato qualora non possano per qualsivoglia motivo espletarlo in modo adeguato o per sopravvenute incompatibilità o comunque su richiesta degli organi dirigenti della associazione che hanno deliberato la designazione;
e. ad informare l’associazione e a concordare con essa ogni ulteriore incarico presso l’ente, l’istituzione o la società in cui sono stati designati.
III. Prima di accettare l’incarico, coloro che sono stati designati sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di conoscenza ed accettazione delle norme del presente Codice Etico. Il rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione impedisce la nomina.
IV. L’associazione si impegna a dare comunicazione qualora ne sia fatta esplicita e motivata richiesta, dei propri rappresentanti in enti, istituzioni o società.

Art. 9 – Disposizioni finali
Per tutto ciò che non è espressamente previsto o definito dal presente codice etico si applicano le disposizioni previste dallo statuto dell’associazione, dal regolamento interno, dal codice civile e dalle leggi vigenti applicabili

 

 

© Reliabitaly 2016, Documento deliberato dall’assemblea ordinaria del 07/08/2016.