Made in Story

Raccontare il Made in Italy

Una sezione all’interno della quale il padrone assoluto è lo storytelling.

Made in Story logo

Vogliamo raccontare il Made in Italy non solo sotto la più classica delle prospettive, quella della localizzazione produttiva, ma soprattutto lo vogliamo fare attraverso l’accezione più ampia del termine Made in Italy, ossia la sensibilità, il genio creativo, l’attitudine alla bellezza, l’arte di saper coniugare in maniera fortissima artigianalità ed estetica.
Come solo gli Italiani, appunto, sanno fare.
Con la collaborazione di Made in Story, blog sul made in Italy e lo storytelling di Gianluca Flammia, presenteremo storie di imprenditori che con il loro coraggio, il loro estro, la loro creatività stanno presentando qualcosa di unico sul mercato: un mix perfetto di eccellenza di materie prime impiegate, la realizzazione curata di un prodotto impeccabile e una storia unica alle spalle che è sempre la base di partenza di ogni azienda italiana.

Presentiamo quattro storie su segmenti differenti di mercato con l’obiettivo di trasmettervi l’opportunità di fare storytelling e comunicazione.
Perché oggi più che mai, affermare che il proprio prodotto o servizio è Made in Italy non basta; c’è la necessità di raccontare la propria storia e di far emergere in maniera strategica gli elementi differenzianti e la “proposta di valore unico” che decreta l’eccellenza qualitativa della propria offerta.

Flowerssori

Reliabitaly Made in Story Flowerssori

“Il mondo dal punto di vista del bambino”.
E’ questo il punto da cui sono partiti Hans e Angelica quando hanno dato vita a Flowerssori.
Due designer che hanno individuato un’ importante lacuna nel mondo dell’arredamento per l’infanzia. Infatti il mercato è composto o da aziende che puntano tutto sul design, con un’ottica progettuale da adulti che poi viene scalata alla misura del bambino. O da aziende con un approccio “montessoriano” a cui però non viene associata alcuna veste esteticamente gradevole e contemporanea.
Quella di Flowerssori è invece una voce unica sul mercato, perché in grado di proporre una gamma di prodotti completamente Made in Italy, tutta naturale, di altissimo livello estetico e assolutamente concepita per “far crescere il bambino consapevolmente indipendente”, così come il Metodo scientifico di Maria Montessori propone.

Si, perché l’arredamento di Flowerssori è assolutamente ispirato alla figura di Maria Montessori che ha lasciato un patrimonio didattico, filosofico e di attenzione alla crescita e sviluppo del bambino enorme.
L’arredamento Flowerssori è composto da tavoli, sedie, armadi, culle e letti che sono fra loro modulabili, assemblabili. Il materiale chiave dell’intera produzione è il legno, materiale vivo e pregiato per eccellenza che viene “raccolto” e lavorato nelle Marche da abili artigiani.

Prato al pozzo

Reliabitaly Made in Story Prato al Pozzo

I numeri solitamente parlano molto delle aziende; ne definiscono la dimensione, la storia, la capacità produttiva, spesso il successo.
Tendenzialmente siamo orientati a essere impressionati per quelli crescenti e per cifra a nove zeri.
La storia di Prato al Pozzo, azienda vinicola nella zona del Montecucco (GR), racconta che in un ettaro e mezzo di vitigno, esiste un’eccellenza qualitativa e una preziosità che hanno pochi eguali.
In un’ettaro e mezzo Fabio e Francesca, lui enologo, lei imprenditrice, hanno riposto il loro sogno; la voglia di cambiare vita immergendosi in una zona bellissima della Toscana ai piedi del Monte Amiata.
Ma soprattutto quella di realizzare un vino che fosse un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. Un vino che come ingredienti principali avesse il tempo e l’alchimia come variabili principali della qualità.

Il tempo perché per presentare sul mercato un vino eccellente, non c’è bisogno di avere fretta. L’ attesa standard per il loro prodotto più pregiato si attesta intorno ai tre anni; ma se al momento del test finale, ci si accorgesse che non è ancora stato raggiunto il picco qualitativo, si chiude il tappo e si lascia ancora che la variabile tempo faccia la sua parte.
Non ci devono essere compromessi per l’eccellenza. L’altra variabile è l’alchimia; quella si studia poco sui libri, si acquisisce sul campo, o meglio in cantina; anni di prove, fallimenti e successi, sperimentazioni infinite e voglia di andare a curiosare all’interno delle mille sfumature del gusto.

Iron di Miriam Nori

Reliabitaly Made in Story Iron

Quella di Miriam Nori è la storia di una designer, in primis architetto, che lascia una carriera in architettura civile e industriale per dedicarsi in maniera totale alla realizzazione di gioielli in bronzo.
La scintilla che fece nascere il progetto IRON, oggi chiamato con il nome della designer “Miriam Nori”, è la realizzazione di un’installazione all’interno di una mostra fotografica di un amico.
Le creazioni di Miriam furono subito notate da un responsabile commerciale che le mostrò l’indomani in azienda, un noto brand dell’alta moda e da lì nacque la prima collaborazione. Fu poi un susseguirsi di fiere, nuovi contatti, l’entrata in numerosi negozi sparsi in tutta Italia.
Il concept di Miriam Nori è anche una presa di distanza dal mondo della gioielleria come sempre lo abbiamo visto; forme perfette, oro giallo, luccicante, pulizia sempre e comunque. Il pay off di Miriam Nori è invece “imperfetta eleganza”; uno slogan che racconta che è nell’imperfezione la bellezza delle forme e dell’essere.

Non a caso il materiale scelto è il bronzo che a differenza dell’oro è meno puro, pregiato, perfetto appunto.
È dalle sue leghe, dalle ossidazioni, dal suo mutare nel corso del tempo che i gioielli prendono forza, vigore, carattere, vita.
Gioielli che fanno dell’ imperfezione e della particolarità delle proprie forme, un unicum dirompente adatto a donne dalla forte personalità ma al tempo stesso raffinate ed eleganti.

Vaselli Marmi

Reliabitaly Made in Story Vaselli Marmi

“Spirito Pietra”.
Questo è il pay off che caratterizza la filosofia progettuale di Vaselli Marmi.
Uno slogan che pone l’attenzione sul rispetto che bisogna avere sul Travertino, il Marmo e tutte le pietre che si trovano in Natura. Perché stravolgere e snaturarle per adattarle alla propria offerta sul mercato? Per Vaselli la materia ha uno spirito che va conservato ed esaltato attraverso un equilibrato mix fra lavorazione industriale e artigianale. Questo assunto iniziale si sposa perfettamente con il loro stile e design Made in Italy; la totalità della loro produzione, dalle cucine ai bagni, è il trionfo di un unico concetto: “riprendere il blocco del travertino così come estratto dalla cava e dargli vita all’interno di un appartamento”.
Un concetto apparentemente molto semplice, ma che in realtà racchiude in sé una difficoltà realizzativa elevata. Infatti le venature della pietra sono praticamente impossibili da mantenere nella lunghezza di una cucina o delle pareti di un bagno a causa dei diversi tagli che vanno applicati alla pietra stessa.

Solo con un accurato processo produttivo attraverso macchine industriali, ma soprattutto attraverso l’apporto artigianale che ricostruisce al millimetro la venatura, si riescono ad ottenere quelle sfumature che solo Madre Terra riesce a creare con perfezione ed estetica inarrivabili all’uomo.
Ma la storia di Vaselli non è solo produzione d’eccellenza, artigianalità e design. E’ anche il legame col territorio, la Toscana e la provincia di Siena, che caratterizzano l’ostinazione dei titolari, la purezza del loro posizionamento sul mercato e l’amore spassionato verso l’arte e
l’estetica.